Yuri Ancarani

Ravenna, 1972. Vive e lavora a Milano.

Video artista e film maker, Ancarani ha dedicato buona parte della sua ricerca a mettere alla prova questa doppia vocazione, muovendosi tra cinema documentario e arte contemporanea. Nella trilogia composta dai film Il Capo (2010), Piattaforma Luna (2011) e Da Vinci (2012), il suo obiettivo ha documentato il rapporto quotidiano tra uomo e lavoro, trasformando in pochi minuti di ripresa i gesti sapienti di “operai” specializzati in gesta eroiche, dove l’ordinario diventa straordinario e viceversa. Se in questa trilogia l’individuo è al centro dell’azione, al contrario in Baron Samedi (2015), La malattia del ferro (2012) e Ugarit (2007), l’uomo è presente solo attraverso i prodotti delle sue attività, sulle quali la natura sembra avere la meglio. I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre e musei in Italia e all’estero, tra cui la 55. Biennale di Venezia (2013), CAC, Ginevra (2013), Hammer Museum, Los Angeles (2014), R. Solomon Guggenheim Museum, New York (2012), oltre che in diversi festival cinematografici, tra cui quelli di Venezia e Locarno.

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