Renato Leotta

Torino, 1982. Vive e lavora a Torino

La ricerca di Leotta prende avvio da una meditazione profondamente intimistica, dov’è la soggettività dell’artista a filtrare la percezione di ogni immagine ed elemento che in essa compare. Autore di un poliedrico corpus di opere pittoriche, scultoree e installative, l’artista restituisce in esse l’esperienza di attraversamento di un luogo determinato, svelandone per allusioni la vicenda storica, sociale ed estetica, nel segno di una temporalità stratificata, organizzata per mezzo di analogie, discontinuità e parallelismi. L’interpretazione dei regesti di eventi passati e di scenari naturali si traduce in gesti e azioni minimali, come passeggiate, esplorazioni video, immersioni di teli nell’acqua marina, sempre alla ricerca del rapporto tra mutamento e permanenza che lega tra loro persone e luoghi geografici, memorie e identità. Belvedere (2011-15) è una serie di film in 16 millimetri organizzati come passeggiate attraverso paesaggi e scenari rurali italiani. In questa serie antiche coltivazioni agricole e resti di architetture auliche della Sicilia si sovrappongono allo sviluppo urbano contemporaneo. Tra passato e presente, l’artista evidenzia il filo rosso che collega i diversi periodi storici dell’isola, come quello feudale, la riforma agraria e infine la migrazione della popolazione locale verso il mondo industriale dell’Italia del Nord.

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