Paolo Gioli

Sarzano, Rovigo, 1942. Vive e lavora a Lendinara.

Dopo aver frequentato la scuola libera del nudo all’Accademia di Belle Arti di Venezia nei primi anni Sessanta, Gioli si trasferisce a New York, dove ottiene una borsa di studio e viene in contatto con il movimento del New American Cinema. A seguito di questa esperienza, decide di affiancare alla pittura altre due linee di ricerca: il cinema e la fotografia, nei quali sperimenta tecniche non tradizionali. Realizza i suoi primi film alla fine degli anni Sessanta al rientro in Italia, tra Rovigo e Roma, quando la Cooperativa Cinema Indipendente stava cessando le sue attività. Dopo un soggiorno a Milano, a metà degli anni Settanta l’artista si stabilisce in Polesine. Tra le più importanti personali si segnalano quella al Centre Pompidou di Parigi (1983), al Musée Réattu di Arles (1987), al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1996) e al MUFOCO di Cinisello Balsamo (2008). Recentemente molte istituzioni e festival cinematografici si sono interessati alla sua opera, tra cui l’Harvard Film Archive. Nel 2015 è stato invitato a esporre al padiglione italiano della Biennale di Venezia.

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