Paolo Cirio

Torino, 1979. Vive e lavora a New York.

Cirio (www.paolocirio.net) lavora con i sistemi di informazione che influenzano le dinamiche delle strutture sociali. Le sue opere investigano ambiti influenzati dalle reti di comunicazione, quali la privacy, il copyright, l’economia e la democrazia. La sua pratica artistica – d’impronta concettuale – si manifesta attraverso stampe, video, installazioni, performance online e interventi nello spazio pubblico. I suoi progetti trovano spesso il loro punto di partenza in pratiche hacker di infiltrazione in sistemi protetti e nell’appropriazione massiccia di dati e informazioni, redistribuiti poi in vari modi. Così Face to Facebook (2011, con Alessandro Ludovico) l’ha visto rubare un milione di profili Facebook e riversarli in un sito di appuntamenti; Persecuting US (2012) ha reso visibile l’affiliazione politica di un milione di account Twitter statunitensi durante la campagna elettorale; infine, Loophole for All (2013) ha “democratizzato” l’evasione fiscale, rubando e regalando online l’identità di più di 200.000 compagnie registrate alle isole Cayman.

Condividi / Share