Nicola Martini

Firenze, 1984. Vive e lavora a Parigi.

Martini è uno scultore atipico poiché la natura del suo lavoro è prettamente performativa. Un lavoro che consiste nell’investigazione costante della materia e dei suoi limiti e dove la processualità gioca un ruolo predominante. Lo spirito che guida l’immaginario dell’artista è animato da un approccio esperienziale e antidogmatico. È un continuo errare, subendo e provocando la metamorfosi fenomenologica dei materiali che sceglie di utilizzare. Martini concepisce gli elementi sui quali interviene come frammenti di una natura in continua trasformazione, che, come tale, può essere modellata, alterata, talvolta quasi distrutta.

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