Natalia Trejbalova

Košice, Slovacchia, 1989. Vive e lavora a Milano.

Nelle sue stampe e nelle sue videoinstallazioni Trejbalova (http://wandermilz.tumblr.com/) si serve con disinvoltura di effetti digitali ready made per evocare un’atmosfera ipnotica e sognante, che favorisce le associazioni inattese e si oppone ai ritmi accelerati della società e dei mezzi di comunicazione. Trejbalova appare ossessionata dall’esplorazione degli archivi di stock images, dall’uso volutamente grossolano di effetti di default e di semplici tecniche di produzione e postproduzione video, dai suoni convenzionali della musica d’ambiente e delle suonerie dei cellulari, dall’estetica dell’errore e dai sottogeneri della produzione professionale e amatoriale di internet, come i video tutorial. Sulle stock images si concentra anche Bellagio Bellagio (2015-in corso), una piattaforma di sperimentazione audiovisiva sviluppata in collaborazione con Matteo Nobile, che indaga l’impatto di questo tipo di immagini stereotipate sulla cultura di massa e il conseguente emergere di quelli che i due artisti chiamano stock behaviors.

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