Moira Ricci

Orbetello, Grosseto, 1977. Vive e lavora in Italia

Il lavoro dell’artista inizia dal materiale fotografico, autografo o già esistente, assemblato in composizioni che assumono nuovo senso narrativo grazie a una lenta e paziente opera di manomissione del dato originale. Spaziando ecletticamente tra i generi della fotografia, Ricci crea costantemente nuovi usi del mezzo, aprendo a inedite possibilità narrative. Concentrandosi sul contesto domestico, Ricci riscrive la storia della propria famiglia, inserendo anacronisticamente la propria presenza da adulta a fianco della madre e degli altri parenti – come in 20.12.53 – 10.08.04 (2004-2014) –, oppure dona concretezza e plausibilità a storie di folklore locale, attraverso la creazione di una documentazione tanto contraffatta quanto credibile – Da buio a buio (2009). L’artista ha esposto in molte importanti istituzioni italiane e straniere, tra cui Spazio Oberdan, Milano (2015), Song Eun Art Space, Seoul (2014), MAMbo, Bologna (2013), Cultural Center Montehermoso Kulturunea, Vitoria-Gasteiz (2011), Centre Pompidou, Parigi, Strozzina, Firenze (2009), Viafarini, Milano (2007).

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