Michele Spanghero

Gorizia, 1979. Vive e lavora a Monfalcone.

Musicista e artista visivo, Spanghero si è laureato in Letteratura Moderna all’Università degli Studi di Trieste. Attorno al 2005 esordisce nel campo musicale registrando per alcune etichette indipendenti come Palomar Record, Gurenrekorder e Miraloop. Attorno al 2006 unisce a questi interessi la sperimentazione nelle arti visive, dove esplora il rapporto tra forma scultorea e fenomeno acustico, tra generazione di onde sonore e dispositivi installativi e dove conduce alcune ricerche anche con il medium fotografico. Nel 2012 è stato insignito del Premio Icona ad Art Verona e del Premio Musica Diffusa al perAspera Festival di Bologna, oltre a essere tra i vincitori del Premio Fico a Roma. L’anno successivo ha vinto il premio online al Blumm Prize di Bruxelles. Tra le sue più recenti personali si segnalano quelle alla Galleria Mario Mazzoli di Berlino (2014 e 2016) e al Centro Studi Pasolini (2015). Tra le principali mostre collettive, La magnifica ossessione al MART di Rovereto (2013) e Till It’s Gone all’Istanbul Museum of Modern Art (2016).

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