Matteo Fato

Pescara, 1979. Vive e lavora a Pescara.

Dal tirocinio presso l’Accademia di Urbino (dove attualmente è docente), Fato raccoglie un’attenzione per i processi del segno, punto di partenza della sua ricerca. Come strumenti d’indagine l’artista utilizza disegno, pittura, incisione e video-animazione, per allargare progressivamente lo spettro dei medium a scultura e installazione, implicando in misura sempre maggiore e specifica lo spazio ambientale. A governare il suo lavoro è sempre un’attitudine analitica del fare pittura, tesa a una “messa in scena” della pittura stessa. All’interno di un immaginario composito, i fondamenti della pittura tradizionale cinese hanno rappresentato per Fato un riferimento importante, riletto alla luce della propria disciplina e del proprio tempo. Gli interessi dell’artista sono quindi transitati verso il problema del rapporto fra immagine e linguaggio, sulla scorta delle riflessioni di Ludwig Wittgenstein. In queste opere, oggetto, parola e spazio vengono allestiti come sul tavolo di una immaginaria “natura morta”.

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