Maria Iorio e Raphaël Cuomo

Maria Iorio, Losanna, 1975; Raphaël Cuomo, Delémont, Suisse, 1976. Vivono e lavorano a Berlino.

Duo d’artisti la cui pratica collaborativa privilegia ricerche a lungo termine e riconsidera, con un approccio curatoriale, il potere critico delle cinematografie minori. I loro lavori – articolati in film, performance, installazioni e documenti presentati in display analitici – hanno indagato le economie della visibilità dei regimi di mobilità nel Mediterraneo, sia passati sia attuali, e l’intreccio di diverse storie di migrazione, urbanizzazione e cinematografia. Di recente, Iorio e Cuomo si stanno concentrando sulla costruzione di un racconto polifonico della migrazione dal Sud dell’Italia al Nord Europa, fornendo una contro-memoria del periodo del “miracolo economico”. Il loro lavoro è stato presentato ai festival cinematografici Visions du Réel, Nyon e FID Marseille, Marsiglia, in Francia e Courtisane, Ghent, in Belgio. Recenti progetti espositivi includono: Logica del passaggio, Fondazione Querini Stampalia, Venezia (2015); Europe. The Future of History, Kunsthaus Zürich (2015); Twisted Realism, Argos, Bruxelles (2012); Chewing the Scenery, 54. Biennale di Venezia (2011); Der Standpunktder Aufnahme, Arsenal, Berlino (2014); The Maghreb Connection, Townhouse Gallery, Cairo (2007).

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