Marco Strappato

Porto San Giorgio, Fermo, 1982. Vive e lavora a Londra.

Il lavoro di Strappato si confronta con la necessità di riconsiderare la nostra attuale comprensione della produzione e distribuzione di immagini, attraverso una pratica multidisciplinare che include collage, video, fotografia e installazioni. Interessato al potenziale delle immagini, Strappato si appropria del flusso infinito di informazioni visive che connota la cultura contemporanea nel tentativo di rinnovare l’atto del guardare. L’interesse per immagini trovate ha portato l’artista a concentrarsi sulle immagini di paesaggio e sul loro utilizzo in quelle interfacce mediatiche che rendono possibile il nostro accesso al mondo dell’informazione e della comunicazione in rete. Esempio di questa ricerca è Untitled (Manifesto) (2014), che si confronta con lo sfondo predefinito di Windows XP. Indagando la categoria del sublime tecnologico, Strappato usa queste immagini per tentare di comprendere l’esperienza estetica contemporanea – fra retoriche dell’autentico e dell’inautentico, dell’esotico e del quotidiano, dell’artificiale e del naturale.

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