Leone Contini

Firenze, 1976. Vive e lavora in Toscana.

Filosofo e antropologo di formazione, Contini utilizza gli strumenti d’indagine dell’antropologia per connettere territori geograficamente e culturalmente distanti tra loro, affrontando il tema della migrazione nei suoi aspetti più quotidiani e urgenti (Toscocina. Sobborghi di Prato, 2010-13). Attraverso i formati della lecture-performance e della dimostrazione gastronomica (Uncontrolled Denominations, 2015) riesce a dare corpo alla complessità di cui è testimone e che i suoi taccuini, diari e scambi di oggetti e semi raccontano nelle sue installazioni. Tra le istituzioni con le quali ha collaborato si segnalano Delfina Foundation, Londra (2014); DOCVA Viafarini, Milano; Stadthausgalerie, Münster; Kunstverein, Amsterdam; Art Lab, Tirana (2013); Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Frigoriferi Milanesi, Milano; Chan, Genova (2012); Villa Romana, Firenze; Gallery Doma Omladina, Belgrado (2009).

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