Giovanni Morbin

Valdagno, Vicenza, 1956. Vive e lavora a Cornedo Vicentino.

Morbin si diploma nel 1982 all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Emilio Vedova. Dal 1978 la sua ricerca si concentra su comportamenti pubblici e privati, impiegando la performance per analizzare retaggi fascisti e logiche binarie del piano sociale contemporaneo. L’indagine sugli assetti comportamentali corre parallela alla costruzione di oggetti funzionali ad azioni quotidiane – attrezzi per comunicare a se stessi, sculture sociali, fioriere ideologiche, abiti relazionali –, pensati come strumenti per disseminare e delegare le sue intuizioni performative al pubblico in contesti extra artistici. Nel 1995 fonda Superficie Totale, contenitore virtuale di tutte le sue azioni successive (Ibridazioni), caratterizzate ogni volta dalla relazione con partner animali, vegetali, minerali, artificiali. Morbin ha presentato il suo lavoro presso Galerie Gregor Podnar, Lubiana e Berlino (2010), Museo Villa Croce, Genova (2013), Museo Marino Marini, Firenze (2014), MMSU, Rijeka (2014), Viafarini, Milano (2015), Cabaret Voltaire, Zurigo (2016), Galerie Michaela Stock, Vienna (2016), 15. Biennale d’Architettura di Venezia (2016). Attualmente è titolare del corso di Tecniche Performative presso l’Accademia di Belle Arti di Verona.

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