Giorgio Andreotta Calò

Venezia, 1979. Vive e lavora a Venezia e Amsterdam.

Andreotta Calò ha sviluppato un percorso artistico definito da opere che si muovono ai confini tra scultura, fotografia, azioni e interventi architettonici. La sua pratica è alimentata da una continua riflessione sulla dimensione esperienziale dell’opera d’arte e sulla difficoltà di tradurre tale esperienza in una forma definita. Molte delle sue opere sono, infatti, tracce di processi e azioni che hanno avuto luogo in uno spazio e tempo altri. Una processualità che si condensa nella fisicità della materia. Il tempo, la rappresentazione, la metamorfosi sono elementi chiave della ricerca dell’artista, condotta mediante un vasto registro di strumenti linguistici e materiali. Dal 2007, Andreotta Calò ha percorso numerosi cammini a piedi; tragitti concepiti come strumenti di indagine per comprendere e assimilare contesti sociali e politici diversi, in cui l’esperienza del cammino è al contempo mezzo e fine dell’opera. Durante questi viaggi l’artista ha utilizzato una macchina fotografica Polaroid per registrare una serie di appunti visivi. Recentemente è intervenuto su alcune di queste polaroid tagliandole, “aprendole” e giustapponendo l’immagine alla traccia dell’emulsione fotografica.

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