Eva e Franco Mattes

Brescia, 1976. Vivono e lavorano a New York.

Dalla seconda metà degli anni Novanta, con una continuità che ha pochi equivalenti, i Mattes (http://0100101110101101.org) esplorano l’impatto della tecnologia e della rete sulla società, sfruttando le potenzialità di costruzione narrativa, appropriazione identitaria, simulazione e intervento sul reale introdotte dai media digitali. Il loro lavoro contesta le strutture gerarchiche del mondo dell’arte e i concetti di “originalità” e di “autorialità”; crea situazioni estreme per provocare le reazioni di un pubblico impreparato; attinge dalle pratiche del culture jamming, dell’appropriazionismo, dell’attivismo di matrice hacker e si infiltra nelle pieghe della rete per esplicitarne il potenziale di specchio del reale. Emersi come 0100101110101101.org con il provocatorio Vaticano.org (1998) – un falso sito della Santa Sede che hanno gestito per un anno – e Darko Maver (1998-1999) – un artista inesistente trasformatosi in una star fino a essere accettato come reale dal mondo dell’arte –, i due artisti non hanno mai smesso di coniugare una solida presenza nel dibattito artistico con una rara capacità di infiltrazione in quello pubblico in generale, affrontando temi come la privacy, la commercializzazione dello spazio pubblico, la sorveglianza e la censura.

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