Diego Tonus

Pordenone, 1984. Vive ad Amsterdam e a Londra.

Nella pratica di Tonus la riproduzione è utilizzata come strumento di investigazione per interrogare e trasformare il valore di immagini, oggetti ed esperienze collettive, con l’obiettivo di rilevarne le strutture autoritarie soggiacenti. In lavori recenti, l’artista ha sfruttato specifiche tecniche di training vocale in cui l’intonazione viene usata per la sua potenzialità di influenzare l’ascoltatore; ha invitato dei sosia a presenziare durante specifici eventi pubblici, interrogando l’idea dell’incontro con l’“altro” in luoghi affollati; ha realizzato repliche di oggetti – come martelletti appartenuti a presidenti di commissioni – per creare nuovi “originali” con cui sondare i paradossi del potere decisionale. Tonus ha presentato il suo lavoro presso numerose istituzioni, tra cui WIELS, Bruxelles (2015), CCA Singapore (2014), Palais de Tokyo, Parigi (2013) Stedelijk Museum Bureau, Amsterdam (2013), Kunstvere in Nürnbeg, Norimberga (2013), e nei programmi dell’Hammer Museum , Los Angeles (2016), di Whitechapel Gallery, Londra (2015), e Kunsthalle Gwangju, Corea del Sud (2011).

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