Diego Marcon

Busto Arsizio, Varese, 1985. Vive a Milano

La ricerca di Marcon nasce nel cinema per gradualmente allontanarsene e sondare forme più sperimentali, artigianali e auto-riflessive di costruzione dell’immagine in movimento. Nei suoi video e film l’artista testa la fenomenologia della visione, proponendo immagini che a poco a poco si rabbuiano fino all’oscuramento totale, oppure talmente luminose da risultare insopportabili alla vista – in entrambi i casi suscitando nello spettatore un’inversione dello sguardo nel sé più remoto. In tempi più recenti, Marcon ha intrapreso una ricerca che riversa l’introspezione su se stesso. Attraverso la pratica dell’animazione, costruisce personaggi che, intrappolati in gesti ripetitivi e autistici, diventano altrettanti alter ego dell’artista alla ricerca di un senso del proprio fare.

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