Davide Stucchi

Milano, 1988. Vive a Milano

La ricerca di Stucchi è dedicata all’esplorazione della materialità dell’opera d’arte e di strategie della visione che permettono di sovvertirne il carattere oggettuale. Stucchi si definisce infatti “scultore”, ma gran parte delle sue opere implica interventi minimi sulla materia: incidere a fuoco uno scampolo di pelle, dare forma a uno spaghetto, accumulare delle polveri ecc. Tutti questi interventi, in un modo o nell’altro, sfuggono a ogni possibilità di veicolazione dell’opera attraverso canali tradizionali – la documentazione fotografica in primis. Il linguaggio di Stucchi non solo nasce “debole” e “sibillino”, ma si afferma inoltre come assolutamente autoreferenziale.

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