Danilo Correale

Napoli, 1982. Vive e lavora a New York

Correale ricerca da tempo di rappresentare nel suo lavoro l’impatto dell’economia capitalista sulla vita umana. Analizzando come i ritmi imposti dal neoliberalismo hanno disgregato la tradizionale? giornata lavorativa – divisa nelle ore dedicate al lavoro, al tempo libero e al riposo –, l’artista ha realizzato progetti a lungo termine che mettono in luce gli effetti di questi cambiamenti sull’individuo. Ad esempio, una partita di calcio tra tre squadre di lavoratori precari (The Game, 2013); un libro sull’evoluzione del sonno come tempo da rendere produttivo (No More Sleep No More, 2014); oppure degli excursus negli immaginari che ruotano attorno ai protagonisti della finanza (The Visible Hand, 2011). Tra le istituzioni che hanno esposto il lavoro di Correale: La Loge, Bruxelles, Artium, Vitoria-Gasteiz (2016), Triennale, Milano, 2. Biennale di Kiev (2015), Museo Madre, Napoli (2014), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Peep-Hole, Milano (2012), Entrèe, Bergen (2011), Manifesta 8, Murcia (2010).

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