Christiane Löhr

Wiesbaden, 1965. Vive e lavora a Vernio e Colonia.

Dopo gli studi storici e archeologici, tra gli anni Ottanta e Novanta Löhr intraprende quelli artistici. Nel 1996 termina la Kunstakademie di Düsseldorf, dove ha studiato con Jannis Kounellis, e successivamente lavora tra Prato e il suo studio di Colonia, in Germania. Sin dal 2001, quando partecipa alla 49a Biennale di Venezia, l’artista sperimenta una pratica scultorea non monumentale, miniaturizzata, che ha come presupposto strutturale e “architettonico” i suoi materiali di partenza, di natura organica e vegetale. Tra le mostre personali dell’ultimo triennio, si segnalano quelle presso la Kunsthaus Baselland (2016), il Vangi Sculpture Museum di Shizoka (2015), la Jason McCoy Gallery di New York (2015) e Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea di Torre Pellice (2014). Nel 2016 è stata insignita del premio Pino Pascali, del XXV Premio Nazionale Arti Visive di Città di Gallarate, e del premio Arte: Sostantivo femminile, conferitole dalla GNAM di Roma.

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