Carlo Guaita

Palermo, 1954. Vive e lavora a Firenze.

Laureatosi in Geologia, Guaita esordisce negli anni Ottanta in una fase di crisi ed esaurimento della pittura figurativa postmoderna in Italia. Sin dall’inizio i presupposti del suo lavoro si rivelano antitetici a questo filone, recuperando una riflessione sul destino della teoria modernista e su una condizione operativa post-minimalista e post-mediale, priva di una netta distinzione tra le discipline artistiche. Proprio a testimonianza di tali nuovi indirizzi nell’arte italiana, nel 1986 partecipa alla mostra Il cangiante al PAC di Milano e successivamente alla Biennale di Venezia del 1988. Dagli anni Novanta il suo lavoro si struttura per cicli, irregolari ma sistematici, di opere che indagano alcuni temi ricorrenti: il sapere enciclopedico settecentesco, la rappresentazione del mondo in termini geologici e geografici, la monocromia come icona modernista. Sue mostre personali si sono tenute recentemente presso la Galleria Gentili di Prato (2009), la Galerie Bernard Bouche di Parigi (2013) e la Rita Urso Artopia Gallery di Milano (2015).

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