Alek O.

Buenos Aires, Argentina, 1981. Vive a Milano.

Giunta in Italia nel 2001 per studiare Industrial Design al Politecnico di Milano, dopo essersi laureata, Alek O. inizia a produrre opere che partono da materiali derivati da oggetti quotidiani appartenuti a lei stessa, alla sua famiglia o a sconosciuti. Smontati e rimontati in diverse conformazioni, attraverso procedure artigianali come il ricamo o il cucito, questi oggetti si trasformano, prendendo nuova vita, mettendo in gioco in modo asciutto e vitale i concetti di memoria, affetto e nostalgia. La lana appartenuta a un vecchio maglione o a guanti spaiati trovati per strada, la stoffa sbiadita delle tende da sole e degli asciugamani da mare, il tessuto a spicchi preso da ombrelli rotti, vengono riutilizzati per dar forma a composizioni dettate dai campi di colore, geometrie moderne che aiutano a liberarsi non del passato ma del suo peso, dando ai materiali di partenza una seconda chance. Alek O. ha esposto il suo lavoro in mostre personali in gallerie private in Italia e all’estero e in rassegne collettive al Castello di Rivoli, Torino (2011), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene (2011), Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma (2012), Museo di Capodimonte, Napoli (2014), Triennale di Milano (2015) MACRO, Roma (2015), Matadero, Madrid (2016).

Condividi / Share