Alberto Tadiello

Montecchio Maggiore, Vicenza, 1983. Vive e lavora in un ex panificio ai piedi delle Dolomiti.

Una profonda relazione con la natura, indagata in modo mai scontato, è alla base della ricerca di Tadiello, spesso rivolta ad analizzare le manifestazioni fisiche di forze e campi di energia, aspetti del reale solitamente celati alla vista. Nelle sue opere non c’è traccia di materia organica: si tratta di rigorose composizioni di cavi elettrici, lame di ferro, meccanismi e casse acustiche dalle quali si propaga un suono che invade lo spazio, quasi come un elemento scultoreo. La sonorità è oggetto ricorrente della ricerca dell’artista, usata di volta in volta per sondare in modo inedito il potenziale fisico e fenomenologico degli elementi. Tadiello ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui T2 Torino Triennale, 50 lune di Saturno, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2008), SI Sindrome Italiana, Le Magasin, Grenoble (2010), Italian Art To Be Listened To, NCCA, Mosca (2011), Terre vulnerabili, Hangar Bicocca, Milano (2011); Art or Sound, Fondazione Prada, Venezia (2014).

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