Adelita Husni-Bey

Milano, 1985. Vive e lavora a New York.

Nella sua pratica artistica Husni-Bey analizza le forme di rappresentazione di modelli politici ed economici impostisi come ideologie di massa nelle società neoliberali. Caratterizzati da una processualità aperta, rivolta a incoraggiare le risposte critiche di diversi gruppi sociali, i lavori dell’artista individuano nella dimensione dialettica del confronto il loro elemento decisivo. Molte sue opere – come Agency (2010), 2265 e After the Finish Line (2015) – nascono come workshop, spesso condotti con ragazzi e adolescenti, volti a creare una dimensione di confronto e socialità, esplorando la potenzialità di modelli pedagogici alternativi e radicali. Al centro della pratica di Husni-Bey risiede la fiducia nella parola come atto demiurgico, che crea e sviluppa idee e relazioni, sino a generare vere e proprie piattaforme di cambiamento sociale – ad esempio in White Paper: The Law (2015). Tra le mostre cui ha preso parte, si segnalano la 5. Biennale di Thessaloniki (2015), Really Useful Knowledge, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (2014), la 5. Biennale di Mosca (2013).

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